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22 marzo 2006
Misteri archeologici

 

Oggi vi voglio raccontare una storia che parla di civiltà scomparse di tecnologia e di antiche catastrofi,non è una storia inventata da me,ma è contenuta in antichi testi epici indiani.
Non c'è dubbio che la maggior parte di questi testi sia autentica; e ce ne sono veramente a centinaia. La maggior parte di essi non è ancora stata tradotta in inglese dall'originale sanscrito.

Testi come il Mahabharata, il Samarangana Sutradara, il Ramayana, la Mahavira Chiarita, e altri ancora, titoli che ci sembrano piuttosto contemporanei,eppure sono stati scritti ben 3500 anni fa se non di piu’!

Questi vengono considerati poemi epici eppure parlano di tecnologia inimmaginabile a quel tempo,tecnologia inimmaginabile anche al tempo della loro prima traduzione avvenuta nel tardo 1800 da Chandra Roy,che nella prefazione del Mahabharata scrisse: "in questo libro vi sono molte cose che appariranno ridicole al lettore tipicamente inglese"!

Infatti nel libro c’è la descrizione di astronavi spaziali chiamate Vimanas,di cannoni cilindrici Agneyastras,armi paralizzanti Mohanastra di carri celesti a due piani, con tutto un contorno di razzi, proiettili e vari tipi di esplosivo, dovettero sembrare voli pindarici di fantasia, se raffrontati all’epoca in cui vennero rese note le prime traduzioni; un epoca in cui non esisteva ancora l'aeroplano o i gas nervini, i razzi con equipaggio umano e tantomeno le bombe atomiche!

Ma proprio il fatto che questa tecnologia non era conosciuta rende inconfutabile la traduzione visto che alla fine 800 non esistevano tecnologie analoghe quindi impossibile la contaminazione linguistica dovuta all’interpretazione.

Quasi che fossero stati scritti oggi, invece di migliaia di anni fa, questi testi parlano di argomenti come la relatività del tempo, dei raggi cosmici, la natura dell’atomo, la legge della gravità ed altro ancora.

Il Mahabharata, gigantesco poema composto da 200.000 versi, non solo parla di usi, costumi, religione, del cosmo, storie e leggende degli dei, ma si addentra persino nella descrizione di particolari macchine volanti, i vimanas,descrizione presenti anche in altri testi come in un brano tratto dal Samarangana Sutradhara in sanscrito:

"La struttura del Vimana deve essere costruita solida e durevole, come un grande uccello volante di materiale leggero. All'interno si deve mettere il motore a mercurio con sotto il suo apparato di riscaldamento in ferro. Per mezzo della potenza latente nel mercurio che mette in movimento il turbine di comando, un uomo seduto all'interno viaggia per una grande distanza nel cielo. I movimenti dei Vimana sono tali che esso può ascendere verticalmente, discendere verticalmente, muoversi inclinato avanti e indietro. Con l'aiuto delle macchine gli esseri umani possono volare nell'aria e gli esseri celesti possono discendere sulla terra."

oltre alle loro capacità tecniche di volo, si parla dei materiali di costruzione, e persino il tipo di propellente usato, il mercurio rosso(di cui oggi si fa un gran parlare, anche se la sue esistenza non è stata accertata ), nonché dei principi per costruirle.

In altri passi sembra descrivere una guerra atomica, osservata direttamente.

 

"Un solo proiettile, carico di tutta la potenza dell’universo. Una colonna incandescente di fuoco e fumo, lucente come diecimila soli, si levò in tutto il suo splendore..era un’arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte, che ridusse in cenere l’intera razza dei Vrishnis e degli Andrakas… I cadaveri erano così bruciati da essere irriconoscibili. I loro capelli e le loro unghie caddero, il vasellame si ruppe senza causa apparente, e gli uccelli divennero bianchi. Nel giro di poche ore, tutti i cibi erano diventati infetti..per sfuggire a questo fuoco, i soldati si gettarono nei fiumi, per lavarsi e lavare i loro equipaggiamenti…. Quella potente arma portò via masse di guerrieri, cavalli, elefanti e carri, come fossero foglie secche degli alberi.. trascinate dal vento..sembrano bellissimi uccelli in volo..che volano via dagli alberi..grandi nuvole che si aprono l’una sopra l’altra come una serie di giganteschi parasoli …..l’arma misurava tre cubiti e sei piedi..era rovinosa per tutte le creature viventi….le due armi si scontrarono in cielo. Allora la terra, con tutte le sue montagne, i mari e gli alberi prese a tremare, e tutte le creature viventi furono riscaldate dall’energia delle armi e gravemente danneggiate, i cieli avvamparono e i dieci punti dell’orizzonte si riempirono di fumo.."

                                                                                                              

Libri che parlano di una guerra atomica,sembra irreale,eppure abbiamo tracce di “cicatrici” atomiche,risalenti a millenni prima della nostra  era nucleare.

 

La Siberia, l’Iraq, l’India stessa, ma anche zone come il Colorado, negli USA, sono dei veri e propri rebus dal punto di vista della ricerca scientifica.

Durante dei scavi archeologici nel 1947 in Iraq, riportarono alla luce antichi tracce di insediamenti che andavano dai resti della civiltà babilonese ed assira, a quelli molto più remoti di un’antica civiltà primitiva, risalente ad un periodo compreso tra il 6000-7000 a.C., per finire a tracce di culture del Magdeliano, cioè circa 16000 anni fa, ebbene, venne riportato alla luce un piano di cristallo fuso, simile a quello che venne a crearsi nel deserto del New Mexico, dopo l’esplosione che diede inizio alla nostra era atomica!

Con queste informazioni potremmo trarre la conclusione che l'evoluzione dell'uomo non sia lineare, ma ciclica...ma aspettiamo per le conclusioni,viaggiamo ancora alla scoperta di nuove informazioni in questo fantastico mondo che è: L'archeologia misteriosa!

Alla prossima puntata...




permalink | inviato da il 22/3/2006 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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